Londa e San Godenzo

Londa e
San Godenzo

Londa e San Godenzo si trovano nella parte orientale dell’Appennino Tosco-Romagnolo che si estende verso Firenze, e più precisamente si collocano sui due versanti opposti del Monte Falterona, dove sorge il fiume Arno. Il monte rappresenta una barriera naturale tra i due Comuni e al tempo stesso un luogo d’incontro e di scambio: questo si riflette infatti nella personalità dei due borghi, contraddistinti da grandi differenze ma accumunati da importanti similitudini storico-paesaggistiche. Entrambi sono considerati le porte fiorentine del Parco delle Foreste Casentinesi, monte Falterona e Campigna, area protetta ricca di boschi secolari, santuari e vie d’acqua, un’eccellenza in termini di conservazione naturalistica e di gestione sostenibile, le cui faggete sono state riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

mappa montagna fiorentina

Londa

Londa
l’isola della Valdisieve

Adagiato in una piccola valle, Londa è un incantevole borgo perfettamente in equilibrio con il territorio che lo circonda. Di origini medievali, era conosciuto in antichità come Unda, nome che allude alle acque dei torrenti Rincine e Moscia. Nel cuore del paese, un ponte ottocentesco dà accesso a Piazza Umberto I, sede del Palazzo del Comune e della Chiesa della SS.Concezione. Centro nevralgico è il lago, le cui sponde ospitano il Centro Visite del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Londa appartiene all’Unione di comuni Valdarno e Valdisieve ed ha per frazioni i centri di Rincine, Fornace, Caiano, Bucigna, Caspriano, Petroio, Rata, Sambucheta, San Leolino, Vicorati e Vierle.

Superficie: 59,4 Kmq

Altitudine: 226 m.s.l.m.

Densità abitativa: 30,8 ab./km²

Nome abitanti di Londa: Londesi

Morfologia prevalente: valle

le eccellenze
di Londa

  • La pesca regina
  • Il bardiccio
  • L’olio
  • Il vino

San Godenzo

San Godenzo,
gioiello di montagna

San Godenzo è un vivace comune di montagna, ricco di arte e di storia. Il suo nome deriva da San Gaudenzio, eremita del VI secolo, in onore del quale venne eretta l’omonima abbazia benedettina, nella quale si annovera il passaggio di Dante Alighieri nel 1302. Il borgo appartenne alla nobile famiglia Guidi che, nel 1344, lo cedette a Firenze. Un terzo del territorio comunale è ospitato all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, monte Falterona e Campigna, che abbraccia il borgo con la sua natura ricchissima.

San Godenzo appartiene all’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve e si compone delle frazioni: Casale, Castagneto, Castagno d’Andrea, Cavallino, Petrognano, San Bavello.

Superficie: 99,2 Kmq

Altitudine: 430 m.s.l.m.

Densità abitativa: 10,39 ab./km²

Nome abitanti di San Godenzo: Sangodenzini

Morfologia prevalente: montagna

le eccellenze di
San Godenzo

  • Il marrone IGP e la farina di marrone
  • Patate
  • Pane e grani antichi
  • Miele e marmellate

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