Il Sentiero per Londa tra natura e storia

In pieno autunno il bosco si trasforma in una tavolozza dai colori vibranti: il giallo, l’arancione e il rosso delle foglie si mescolano per creare una sinfonia di infinite sfumature.

Il foliage è uno spettacolo che cattura lo sguardo dando la sensazione ad appassionati ed escursionisti di essere parte di un vero e proprio quadro impressionista.

Per immergersi nei colori del foliage, vi proponiamo un’escursione ad anello di 12 km con un dislivello di 300 m che parte da Londa e tocca le frazioni circostanti di Caiano, Fornace, Rincine, Petroio.

Il sentiero n.7 che collega Londa alle sue frazioni

Da lungo tempo dimenticato, il percorso è stato recentemente riportato alla luce dal CAI che lo ha denominato “Sentiero per Londa”.

ll sentiero, che costituisce un’antica via di collegamento tra il paese e le sue frazioni, offre un affresco della storia locale. Infatti, le pievi antiche, i caratteristici casolari, i mulini storici, le incisioni etrusche su roccia, gli antichi tabernacoli, i vigneti e le olivete, i boschi di castagni, querce e faggi e i torrenti scroscianti compongono un mosaico intricato che racconta delle diverse epoche vissute in questo territorio. Ogni elemento, preso singolarmente, costituisce una piccola traccia di quanto è stato, ma, tutti insieme, testimoniano il profondo legame tra le comunità che si sono susseguite e il territorio che le ha ospitate. 

Il percorso inizia dal Centro Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, situato sulla riva del Lago di Londa, seguendo la segnaletica si prende la direzione della vecchia strada che da Londa sale a Caiano, incontrando, dopo poco, l’Antico Mulino del Gorazzaio.

Lungo la strada provinciale per Caiano, incontriamo Villa Belvedere che conserva una parte di elementi medievali e che fu proprietà della Famiglia Passerini.

Si segue per un centinaio di metri la strada asfaltata e in prossimità di una tornante a destra prendiamo il sentiero sulla sinistra passando accanto alla vecchia casa colonica Cerreta, fino ad arrivare a Caiano con la Chiesa di Santa Maria in stile romanico del XII secolo. Lì, a quota 456 metri d’altezza, le grandi foreste con i loro colori autunnali si possono ammirare in tutta la loro maestosità.

Proseguendo per la vecchia strada parallela a monte della strada asfaltata, si attraversa la strada provinciale e un antico ponte rinascimentale vicino ai ruderi del Mulino di Fornace.

Attraverso Fornace, si passa accanto a Villa Gori del XVIII secolo e alla casa natale di Jacopo Ricci, sacerdote e agronomo vissuto nella prima metà del XIX secolo, membro onorario dell’Accademia dei Georgofili. Il sentiero tocca anche la Rocca dei Conti Guidi e la Chiesa di San Lorenzo del XII secolo.

Poco dopo, si raggiunge Rincine dove all’ingresso della frazione troviamo la Pieve di S. Elena del XIII secolo, espressione dell’architettura romanica.

Lasciata la chiesa si segue la strada fino a raggiungere l’attraversamento del fosso di Rincine con l’omonimo mulino. Si segue la strada per un centinaio di metri fino a trovare sulla destra i segni del sentiero n. 7.

Con un saliscendi, si raggiunge la piccola frazione di Petroio con la Chiesetta di Santo Stefano del XII secolo e, poco sotto, è possibile ammirare le incisioni su roccia di origine etrusca situate nel piccolo borgo de La Lastra.

Si prosegue seguendo in discesa la segnaletica del CAI, passando sotto il ponte della strada per Caiano, e si ritorna al centro visita del Lago di Londa, completando così l’itinerario.

Per maggiori informazioni, incluso il tracciato GPX del percorso, ti invitiamo a visitare la pagina dedicata sul sito del CAI Firenze.